Il Green Deal e il futuro del petrolio: dalla Lega Giovani i quesiti per Bruxelles

Attraverso il Green Deal, la Commissione europea vorrebbe sviluppare, da qui al 2050 l’azzeramento delle emissioni. Tuttavia non sarà possibile azzerare del tutto la domanda e la produzione di petrolio poiché diversi settori produttivi non potranno farne a meno.
Secondo la IEA (International energy agency) nel 2017 circa il 70% della domanda di petrolio mondiale proveniva dal settore trasporti/energia, il 18% dall’industria petrolchimica e il restante 12% da altri utilizzi mentre nel 2050 la domanda di greggio del settore industriale passerà a circa al 23% del totale e quella dei trasporti/energia al 66%.
Ho approfondito questo complesso scenario nell’ambito del tavolo “Ambiente” della Lega Giovani, da cui sono scaturiti una serie di quesiti che ho sottoposto alla Commissione europea. A Bruxelles chiediamo come sarà possibile sostituire i derivati del petrolio in assenza di tecnologie che permettano di fare a meno dei carburanti fossili per aerei, navi e grandi produzioni industriali, senza provocare una crisi di questi settori strategici. Vi terrò aggiornati sulle risposte della Commissione, ma nel frattempo vorrei ringraziare ancora una volta i ragazzi della Lega Giovani per i preziosi spunti e per aver accettato il mio invito a collaborare per portare la voce dei giovani al Parlamento Europeo. 
Infine, sempre a proposito di Green Deal, le cui premesse economiche sono state messe in discussione dalla pandemia, ho presentato anche un’altra interrogazione alla Commissione sulle priorità dell’Europa nella fase post-Covid. 

Per saperne di più: https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-9-2020-002865_IT.html

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