
Ecco a te, la mia newsletter che contiene un riassunto delle attività del mese di gennaio 2026.
Un abbraccio e buona lettura!


Rom in hotel a spese dei cittadini, presidio a Settimo Torinese contro la giunta Pd
Le politiche buoniste del PD per integrare i rom non soltanto sono fallimentari, ma costano anche migliaia di euro ai cittadini onesti. Lo dimostra il caso di Settimo Torinese (TO), dove l’amministrazione civica ha sperperato oltre 24 mila euro per ospitare in hotel una famiglia rom dopo lo sgombero del campo nomadi abusivo. Risultato: dopo sei mesi in albergo, i nomadi sono tornati a occupare il campo, mentre i residenti che pagano regolarmente le tasse sono stati traditi. Per protestare contro queste politiche disastrose, ho tenuto un presidio davanti al municipio locale insieme al consigliere regionale del Piemonte Andrea Cerutti e al consigliere comunale settimese Manolo Maugeri, a seguito aver compiuto insieme a loro un sopralluogo al campo nomadi rioccupato. Abbiamo mostrato ai cittadini un facsimile del lauto assegno stanziato dalla giunta, che è servito non per inserire i rom in un serio percorso abitativo e di lavoro, ma per consentire loro di continuare a vivere di espedienti e illegalità.
Baby gang, coltelli e l’ipocrisia della sinistra. Il mio intervento a 4 di sera
Clicca qui per vedere i miei interventi:
Venezuela, il mio intervento a Strasburgo per un futuro di libertà e sviluppo
Nella sessione plenaria al Parlamento europeo sono intervenuta sulla situazione in Venezuela, richiamando l’attenzione sulla grave crisi politica, economica e umanitaria che da anni colpisce il Paese a causa delle disastrose politiche comuniste portate avanti dall’ex presidente Maduro. Ho sottolineato come milioni di cittadini siano stati costretti a espatriare all’estero e come il sistema produttivo sia stato fortemente compromesso da una gestione statalista che ha indebolito l’economia e impoverito la popolazione. Nel mio intervento ho ribadito l’importanza di sostenere, attraverso strumenti diplomatici e nel rispetto del diritto internazionale, un percorso che conduca a elezioni realmente libere e a una transizione democratica dopo la dittatura. L’Unione europea deve mantenere un ruolo attivo e responsabile, affiancando chi chiede libertà, sicurezza e prospettive di sviluppo, senza ambiguità verso regimi che limitano diritti e pluralismo politico.
Clicca qui per ascoltare il mio intervento in aula:
Questione groenlandese, autonomia strategica e decreto “anti-maranza”, il mio intervento a 4 di sera
Clicca qui per vedere il mio intervento:

Stop all’accordo con il Mercosur per difendere agricoltura e salute dei cittadini
Dopo una dura battaglia, e grazie ai voti determinanti della Lega, il Parlamento europeo ha rinviato alla Corte di Giustizia del Lussemburgo l’accordo commerciale con il Mercosur promosso da Ursula Von der Leyen, che avrebbe inferto un colpo durissimo al nostro comparto agricolo, minacciando intere filiere e 40 mila posti di lavoro. La mancanza di reciprocità con i Paesi del Sud America in termini di qualità, sostenibilità e sicurezza alimentare avrebbe infatti aperto le porte alla concorrenza sleale e messo a rischio la salute dei cittadini europei. Questa sospensione rinvia l’entrata in vigore dell’accordo e apre lo spazio per una riflessione più attenta e responsabile. Come componente delle commissioni Agricoltura e Industria, lavorerò perché qualsiasi intesa futura garantisca un vero equilibrio tra tutela dell’agricoltura e salvaguardia degli interessi europei, continuando nel contempo a difendere anche l’industria, quale fondamentale pilastro, insieme al settore agricolo, dell’economia del continente e del benessere dei suoi cittadini.
Automotive europeo, politiche industriali UE e accordo Mercosur,
questi i temi del mio intervento ad Agorà
Clicca qui per vedere il mio intervento:

Al fianco degli iraniani che lottano per la libertà e i diritti
Moltissimi iraniani si stanno battendo, al costo della vita, contro un regime islamico spietato, che nega libertà e diritti e che uccide indiscriminatamente i suoi oppositori. L’Occidente e l’Europa non possono chiudere gli occhi davanti alla feroce repressione di Teheran e sono chiamati a fare la propria parte. Per questo ho voluto partecipare, lo scorso 24 gennaio a Milano, alla manifestazione in favore del popolo iraniano e contro il regime degli Ayatollah, che rappresenta una minaccia anche per la stabilità internazionale. Ho voluto testimoniare, anche fuori dalle aule istituzionali, la vicinanza a una comunità che da troppo tempo subisce una repressione durissima e sistematica. Con lo stesso obiettivo continuerà il mio impegno, in Europa e sul territorio, per appoggiare la legittima aspirazione degli iraniani decidere del proprio destino, anche incontrando le associazioni che rappresentano la comunità iraniana nel nostro Paese.

Lonato del Garda, confronto con gli agricoltori sulle politiche UE
Non potevo mancare alla tradizionale Fiera Agricola di Lonato del Garda, un appuntamento importante per incontrare il mondo rurale e ascoltare le preoccupazioni di un comparto strategico per il nostro Paese. La vista ha offerto l’opportunità per un confronto concreto sulle ricadute delle politiche green europee e sull’accordo di libero scambio con i Paesi del Mercosur, che rischiano di mettere ulteriormente sotto pressione le imprese agricole e il Made in Italy. Occasioni come questa sono fondamentali per ribadire la vicinanza alle aziende, valorizzare il ruolo degli agricoltori e difendere un modello di sviluppo che tenga insieme tutela del territorio, competitività economica e sicurezza alimentare.