Newsletter dicembre 2025 – Isabella Tovaglieri

dicembre 2025 cover

Ecco a te, la mia newsletter che contiene un riassunto delle attività del mese di dicembre 2025.

Un abbraccio e buona lettura!

 

Santo Natale, i miei auguri ai lettori e il mio impegno per il 2026

In apertura di questa ultima newsletter dell’anno, desidero augurare a te e ai tuoi cari un sereno Santo Natale e un Nuovo Anno ricco di gioia e prosperità. Ma soprattutto desidero ringraziarti per l’interesse con cui hai seguito fin qui il mio impegno per dare risposte efficaci alle sfide aperte a Bruxelles e sul territorio. Un impegno che, in questo 2025, ha portato a risultati concreti, come la rottura del tabù sull’intoccabilità dello stop ai motori tradizionali o il recente ampliamento dei Paesi definiti sicuri, necessario per frenare l’islamizzazione del continente. Nuovi obiettivi e nuovi traguardi sono all’orizzonte: salvaguardare l’impresa e il lavoro, promuovere la crescita e lo sviluppo, difendere il portafoglio dei cittadini e l’autonomia strategica dell’UE, cominciando dalla cancellazione totale del regolamento che minaccia le nostre auto. Insieme alla Lega, ai Patrioti, e soprattutto insieme ai tanti lettori che condividono questi obiettivi, ancora una volta darò il massimo per un’Europa migliore. Buon Natale e Buon Anno!

Battaglie non chiare e scioperi nazionali a priori, manovra finanziaria da 18 miliardi, e revisione del pacchetto automotive. I miei interventi a SkyTG24

Clicca qui per vedere i miei interventi:

Stop motori, da Bruxelles retromarcia di facciata, la nostra battaglia continua

Retromarcia di facciata della Commissione UE sullo stop ai motori endotermici dal 2035. Dopo tre anni di dura battaglia da parte della Lega e dei Patrioti, Bruxelles ha finalmente ammesso la necessità di cambiare il folle regolamento sulle auto green, ma ha proposto una modifica minimale e inefficace, che non elimina i target irrealistici né tutela davvero il settore. L’obbligo di riduzione delle emissioni allo scarico dal 100% al al 90% esclude di fatto i veicoli ibridi e i biocarburanti, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro senza reali benefici ambientali. Nel corso della sessione plenaria del Parlamento europeo, sono intervenuta in Aula per denunciare questa ennesima operazione di puro maqullage, che non cambia la sostanza del provvedimento sull’automotive, anche se ha il merito di aver aperto alla possibilità di ridiscuterlo. Come Lega continueremo a opporci all’ambientalismo ideologico e a difendere industria, lavoratori e competitività europea, per una transizione pragmatica, tecnologicamente neutra e sostenibile.

Clicca qui per ascoltare il mio intervento in aula:

Sull’immigrazione centro-destra compatto, semplificate le procedure per i rimpatri

Anche gli sforzi contro l’immigrazione selvaggia segnano un punto a favore della Lega e della sua annosa battaglia per una gestione più seria ed efficace dei flussi migratori. A Strasburgo il centro-destra ha infatti approvato compatto le nuove norme che rendono più rapide le procedure di asilo e più semplici i rimpatri. La revisione del concetto di “Paesi sicuri” e il primo elenco ufficiale delle destinazioni prive di rischi, consentiranno di dichiarare più facilmente inammissibili le domande di asilo e di procedere ai rimpatri anche verso Paesi terzi di transito. L’accelerazione delle procedure alle frontiere e l’utilizzo di hub dedicati, come il modello promosso dall’Italia in Albania, rappresentano un cambio di passo rispetto alle politiche permissive del passato. È un risultato concreto per il nostro Paese e per l’Europa: difendere confini, sicurezza e identità europea resta una priorità non negoziabile.

Sgombero di Askatasuna e strumentalizzazione dei centri sociali, una manovra contro le occupazioni delle abitazioni private e del demanio statale. Il mio intervento a 4 di sera

Clicca qui per vedere il mio intervento:

Discriminazioni nell’UE? Sì, ma contro radici cristiane, identità e competitività

Dopo 17 anni di inevitabile stallo, alla vigilia di Natale le sinistre europee hanno voluto portare a tutti i costi all’esame del Parlamento di Strasburgo la nuova direttiva antidiscriminazione, considerata prioritaria nonostante i più gravi e urgenti problemi che interessano l’Europa e gli europei. Nel mio intervento ho contestato con fermezza questa decisione, ricordando come la vera discriminazione nell’UE sia quella compiuta dall’ideologia e dal politicamente corretto, che hanno ghettizzato tutto ciò che rappresenta il fondamento della nostra società: le radici cristiane, l’industria, l’agricoltura e persino il settore automotive sono stati penalizzati dalle politiche di Bruxelles, mentre l’Europa continua a favorire i competitor stranieri e a trascurare i reali bisogni dei cittadini. Ho sottolineato il rischio di un’Unione che si vergogna di se stessa e delle proprie radici, e ribadito che solo con coraggio e responsabilità è possibile cambiare rotta. La Lega continuerà a difendere gli europei, la loro identità e lo sviluppo del nostro continente, opponendosi a politiche autolesioniste e lontane dalla realtà.

Moschea abusiva a Bergamo, nuova denuncia contro l’inerzia della giunta progressista

Denunciare quello che non funziona non basta, è dovere della politica seguire i problemi sul territorio fino alla loro soluzione concreta. Per questo nei giorni scorsi sono tornata a Bergamo per incontrare il consigliere comunale della Lega Alessandro Carrara e fare il punto con lui sulla scottante questione del quartiere Malpensata, dove l’immigrazione incontrollata ha portato degrado, insicurezza e criminalità. A sei mesi dal nostro sopralluogo dello scorso giugno e dalla nostra denuncia pubblica, l’Amministrazione comunale non è ancora intervenuta né sulla vivibilità della zona, né sulla presenza di un luogo di culto islamico privo di idoneità, dimostrando di privilegiare la comunità musulmana rispetto ai residenti che chiedono più legalità e sicurezza. Abbiamo nuovamente denunciato la situazione ai mezzi di informazione, chiedendo alla giunta progressista di abbandonare le sue fallimentari politiche buoniste, e continueremo a monitorare la situazione fino a che la moschea abusiva sarà chiusa e i cittadini perbene potranno vivere a casa propria senza paura.