Newsletter di Marzo 2026 – Isabella Tovaglieri

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Ecco a te, la mia newsletter che contiene un riassunto delle attività del mese di marzo 2026.

Un abbraccio e buona lettura!

Immigrazione, svolta sui rimpatri con regole europee più restrittive

A Bruxelles è stata finalmente sbloccata l’impasse sulle regole europee in materia di rimpatri, grazie anche al voto della Lega e del gruppo dei Patrioti. Con il via libera del Parlamento europeo all’avvio dei negoziati sul nuovo Regolamento in materia, si va ora verso un sistema più rigoroso ed efficace per l’esecuzione dei rimpatri dei migranti illegali, oggi fermi a meno del 20% dei casi. Un passo avanti atteso da anni, dopo che la revisione della Direttiva rimpatri è rimasta bloccata per troppo tempo nonostante l’aumento dell’immigrazione clandestina in tutta Europa. Il testo introduce misure più incisive, lasciando agli Stati membri maggiore margine per adottare strumenti restrittivi e rafforzare il controllo dei flussi. Tra i punti principali, una stretta sul trattenimento amministrativo per prevenire il rischio di fuga, il rafforzamento degli hub nei Paesi terzi sul modello italiano in Albania, la limitazione dei ricorsi automatici, l’obbligo del divieto di ingresso in caso di rimpatrio forzato e la possibilità di verificare l’identità attraverso dispositivi elettronici. Si tratta di un cambio di passo necessario per affrontare in modo serio il tema dell’immigrazione irregolare. Il mio impegno continua per sostenere regole più efficaci, restituire agli Stati il controllo delle politiche migratorie e garantire maggiore sicurezza e legalità nei nostri territori.

Energia, guerra e libertà, il mio intervento a Coffee Break

 

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Basta silenzi e ambiguità sulla violenza rossa in Europa

Nel mio intervento al Parlamento europeo ho denunciato con chiarezza la violenza di matrice anarchica e di estrema sinistra, che è oggi una vera emergenza in Italia e in Europa. I dati parlano chiaro: secondo l’ultima relazione di Europol, nel 2024 nell’Unione Europea sono stati compiuti 21 attentati terroristici riconducibili a questi ambienti, di cui ben 18 in Italia. Numeri che fotografano una realtà preoccupante, che qualcuno continua a sottovalutare o, peggio, a giustificare. A queste statistiche si aggiungono decine di episodi che non vengono classificati come terrorismo, ma che hanno la stessa matrice violenta: aggressioni, intimidazioni e spedizioni punitive portate avanti da gruppi che si definiscono “antifascisti” contro chi non la pensa come loro. Un clima che sta degenerando, come dimostrano anche i fatti italiani più recenti, e che non può più essere tollerato. Non è infatti accettabile che l’Europa progressista continui a condannare con durezza le idee della destra e chiuda invece gli occhi davanti alle violenze dell’estrema sinistra. Difendere la democrazia significa condannare ogni forma di estremismo, senza doppi standard.

 

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Troppa burocrazia, poca politica: cosi l’UE si allontana dai cittadini, il mio intervento a Sky TG24

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Tutelare le filiere agricole: confronto a Crema con Coldiretti sulle politiche UE

Per promuovere il confronto sulle politiche europee e ascoltare da vicino le esigenze del mondo rurale, ho partecipato a Crema a un convegno sulle politiche agricole comunitarie promosso da Coldiretti, insieme al presidente di Coldiretti Lombardia Gianfranco Comincioli e al direttore di Coldiretti Cremona Giovanni Roncalli. L’incontro è stato un’importante occasione di dialogo con chi lavora quotidianamente per garantire qualità, produzione e occupazione in un comparto strategico per il nostro Paese. Nel corso del dibattito, abbiamo affrontato temi centrali come l’accordo con il Mercosur, l’impostazione della nuova Politica Agricola Comune e la questione delle etichettature dei prodotti agroalimentari. Da questo confronto concreto con i produttori agricoli cremaschi è emerso ancora una volta come le decisioni imposte dalla Commissione UE siano miopi e penalizzanti per il settore, poiché favoriscono la concorrenza sleale ai danni delle nostre filiere. Per questa ragione continuerò la mia battaglia in difesa dell’agricoltura italiana di qualità, portando a Bruxelles le legittime richieste delle imprese rurali, che sono una colonna portante dell’autonomia strategica italiana ed europea.

In difesa del motorismo storico, a Rho per il raduno delle auto ‘maggiorenni’

Non potevo mancare a Rho (MI) al raduno di primavera promosso dal team Pian Piano Arriviamo, dedicato a vetture “maggiorenni” con almeno 18 anni dalla data di immatricolazione, che si avviano a diventare veicoli di interesse storico. Un’occasione per valorizzare un patrimonio unico di cultura e design, che in Italia conta oltre 4,3 milioni di auto storiche e rappresenta un settore da più di 100 miliardi di euro, pari al 5,4% del Pil. Nel corso dell’iniziativa, ho consegnato il premio “La macchina più bella è la tua” a una Simca 1100 del 1974 in una rara colorazione rosso fuoco, insieme all’organizzatore William Jonathan e al consigliere comunale di Rho Christian Colombo. Un momento simbolico, che ha messo in luce il valore di un comparto sostenuto ogni giorno da migliaia di appassionati e collezionisti. Non possiamo permettere che l’Europa cancelli questa tradizione in nome dell’ambientalismo ideologico. Dopo aver ottenuto un’apertura sui biocarburanti, il mio lavoro prosegue per rivedere lo stop ai motori endotermici dal 2035 e tutelare, insieme all’industria automobilistica, anche il nostro motorismo storico, parte integrante della cultura e dell’identità dei territori.

A Bruxelles con i sindaci del Comasco per rafforzare il dialogo tra territorio ed Europa

Per rafforzare un dialogo concreto tra il Comasco e Bruxelles, ho accolto al Parlamento europeo una delegazione di sindaci del territorio, tra cui i primi cittadini di Mariano Comense Giovanni Alberti, di Novedrate Serafino Grassi, di Carlazzo Piera Antonella Mazza, di Cermenate Luciano Pizzutto, di Cavargna Ermanno Rumi e di Val Rezzo Tania Violetti, accomunati dall’impegno quotidiano per amministrare comunità che rappresentano un presidio fondamentale di identità e sviluppo. Insieme abbiamo affrontato temi centrali per il futuro dei nostri territori, dalle politiche ambientali all’agricoltura, fino alle scelte industriali che incidono direttamente su imprese e cittadini. È stato un confronto diretto e ricco di spunti, che ha evidenziato l’importanza di mantenere un canale costante tra amministratori locali e istituzioni europee, affinché le decisioni dell’UE rispecchino davvero le esigenze delle nostre comunità. Il mio impegno continua per portare la loro voce in Europa, superare le scelte ideologiche e fare in modo che Bruxelles torni ad ascoltare chi ogni giorno è in prima linea nei territori.